Abbuffate e dieta post natalizia

CULTURA E TRADIZIONI ALIMENTARI, MA……

Come ogni anno a Natale e capodanno molti di noi rispondono al tradizionale richiamo della tavola super imbandita di cibo di ogni genere. I buoni propositi di evitare abbuffate prima delle feste, sembrano cancellati via dal clima natalizio fatto di regali e di ritrovi conviviali. Alla dieta ci si penserà dopo le festività, (dieta post natalizia o del coccodrillo).

GIUSTIFICAZIONI ALLE ABBUFFATE

Forse ignari rispondiamo ancora in modo atavico al timore della mancanza di cibo che un tempo era frequente (vedi foto); per questo durante le feste raccomandate il cibo assumeva una forte valenza di sostentamento, ma anche di gioia e gratitudine. Ancora oggi rispondiamo a tradizioni antiche e a meccanismi primordiali di accumulo in caso di carestia, anche se non abbiamo più il dispendio calorico dell’uomo primitivo o per lo meno di quello di inizio secolo. L’evoluzione degli stili alimentari non è andata di pari passo con lo stile di vita che ahimè, è sempre più sedentario e dovrebbe per questo essere meno calorico, ma più ricco di alcuni nutrienti e sostanze protettrici.

COME FARE A SMALTIRE I CHILI ACCUMULATI?

Già dal 7 di gennaio molti pensano come smaltire i chili presi durante le feste, ma come fare???
Mangiare meno sembrerebbe la risposta più sensata, ma quanto meno e come?, difficile stabilirlo se non con diete spesso eccessivamente restrittive a dosaggio impostato da un nutrizionista, che possono abbassare troppo il tasso metabolico e mettere sotto stress l’unità corpo-mente.

7 CONSIGLI PER UNA DIETA POST NATALIZIA:

• togliere il barattolo dello zucchero e il sacchetto della farina bianca 00 dalla dispensa, il primo si può sostituire con sciroppo di agave o con la Stevia, la seconda con farine integrali o semintegrali di cereali vari, (farro, riso, avena, grano saraceno, mais, miglio, sorgo). Basterebbe limitare o evitare il consumo di zuccheri semplici raffinati e farine bianche (00) che stimolano a mangiare sempre di più e contrastano l’effetto dell’ormone della sazietà.
• mangiare zuppe e minestre calde anche in quantità, composte di cereali integrali e legumi. I piatti completi o unici danno sazietà e un buon equilibrio dei nutrienti.
Alcuni consigli: zuppa di avena e cardo o carciofi, minestra di cavolo nero, fagioli cannellini, pane abbrustolito e strofinato con aglio o zenzero, minestra di quinoa e lenticchie, minestra di riso integrale e fave, pasta di avena e ceci…..

Minestra di Quinoa e piselli novelli

Nella foto: Minestra di quinoa e piselli 
• Accompagnare i piatti a base di carboidrati come pasta, pane e derivati con proteine per limitare i picchi glicemici.
• Verdura fresca come antipasto e contorno a pranzo e cena, danno sazietà e un patrimonio enzimatico straordinario. Raccomando in particolare il cardo e il cavolo nero per le proprietà depurative del primo e quelle protettive del secondo che oltre alla famosa zuppa toscana, si può gustare a crudo come pesto per condire pasta o tartine.
• Frutta e verdura estratta sotto forma di succhi freschi, aromatizzati con zenzero e curcuma, arricchiti con acidi grassi polinsaturi contenuti ad esempio negli oli  di lino o canapa, potenziati dal succo d’erba d’orzo…..
• Frutta secca e oleosa al posto dei dolci e delle torte. Se vi sono rimasti panettone e pandoro tagliateli a fettine e poneteli nel surgelatore, possono servire come base per dolci di ricotta e yogurt senza bisogno di aggiungere zucchero. Lasciarli in dispensa restano una tentazione alla quale magari si rinuncia una volta, la seconda potrebbe essere ”fatale”, anche in questo caso però non bisogna disperare perché si può rimediare……vedi capitolo seguente!
• Bere: acqua in purezza, tisane, tè, karkadè, camomilla, rooibos, acqua limone e zenzero. Bere, oltre a reidratare permette di eliminare le tossine alimentari e quelle accumulate nel grasso bianco che si liberano quando si dimagrisce.  Fare attenzione al grasso addominale, il più ostinato da smaltire, esso crea un vero e proprio organo se non mettiamo un freno al suo dilagare.
L’importante è non rimandare, bisogna agire al più presto altrimenti……
Anche l’acqua ha  potere saziante soprattutto se fresca, diluisce i succhi gastrici che se stimolati inducono appetito; sembra assurdo ma acqua e grasso vegetale e animale sono le sostanze più sazianti!

COME RECUPERARE IN CASO DI TRASGRESSIONE ALLA DIETA POST NATALIZIA

A volte sono più i sensi di colpa a far ingrassare che il cibo stesso, in quanto, s’ instaura un circolo vizioso di disistima per non essere stati capaci di controllarci. In questo stato d’animo possiamo pensare che tanto è inutile continuare la dieta e automaticamente il cervello ci accontenta e ci fa abbuffare di più.
Dobbiamo sapere che c’è sempre il modo per recuperare agli eccessi alimentari attraverso motivazioni e azioni, ad esempio:
• se ho mangiato troppo, posso il pasto dopo o il giorno dopo, assumere verdure e riso o avena integrale.
• Può essere utile ad alcuni applicare il digiuno intermittente che consiste in un digiuno di 16-18 ore.  Si pranza (ore 13-13,30), il pasto deve essere completo nei suoi nutrienti e in idonea quantità e si fa poi solo colazione alle ore 6-7 del mattino, oppure si fa il pranzo e uno spuntino, ad esempio di frutta secca, sulle ore 16 e poi si fa colazione alle 8. Il digiuno si può fare per una-due volte la settimana, ricordo che bisogna bere acqua durante il giorno o altro (tisane, tè, karcadè, rooibos) non zuccherati.
• fare una camminata a passo sostenuto di 1 ora circa che permette di bruciare kcal in proporzione al proprio peso (3 kcal circa x peso), sapendo che di norma ogni 7000 kcal si dovrebbe perdere un kg di massa grassa.
Di seguito tabella consumi energetici per attività fisica donna e uomo

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• voler fortemente rientrare nei panni che mettevamo prima di Natale
• una motivazione salutistica può smuovere la nostra coscienza, meno zuccheri e grassi nel sangue sicuramente ci fanno vivere meglio.

CONSAPEVOLEZZA E ALFABETIZZAZIONE ALIMENTARE

Conoscere il cibo e avere consapevolezza del proprio corpo è fondamentale non solo per perdere peso dopo le feste, ma anche per raggiungere e conservare il benessere psicofisico per tutto l’anno e più….

A CHI RIVOLGERSI PER UNA SANA E UTILE EDUCAZIONE ALIMENTARE?

La figura professionale del Naturopata esperto in alimentazione naturale o come consulente di cucina nutrizionale ( Nutritional Cooking Consultant), è idonea e utile per imparare a conoscere i principi nutrizionali e come realizzarli al meglio in cucina.

METODI DI INSEGNAMENTO

Attraverso: Corsi di alimentazione e cucina con anche laboratorio “mani in pasta” per gruppi o anche singolarmente, colloqui personali, realizzazione di ricettari personalizzati per la persona o tutta la famiglia, organizzazione della cucina, compresa la conoscenza dei sistemi di cottura e dei relativi accessori……

Questo è il mio modo di lavorare per aiutare le persone a prendere consapevolezza dell’importanza che ha l’alimentazione nella vita di ognuno di noi, non è per forza necessario che questa sia un’alimentazione insipida e triste, si può mangiare bene e “buono” se come alleati in cucina abbiamo la conoscenza e la fantasia.
Per ulteriori informazioni o chi volesse intraprendere un percorso educativo mi può contattare, cliccando qui.

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