Acqua in bottiglia, dell’acquedotto o microfiltrata?

L’acqua, elemento primario.

L’acqua giunge ad ogni più remota cellula o particella elementare portando informazione; è l’elemento costitutivo essenziale della materia vivente, conduttrice e attivatrice di processi biochimici, catalizzatrice di ogni momento vitale anabolico e catabolico.
Quante qualità e potenzialità in questo elemento liquido, trasparente e così abbondante in natura, anche se quella potabile non equamente distribuita nel globo.
L’unione di due molecole di idrogeno e ossigeno danno origine ad un elemento neutro che generò nel tempo tutte le forme possibili di aggregazione, fino a giungere alla materia densa che ci compone, ci permea, ci circonda.
Detto questo si intuisce la sua importanza nell’alimentazione, sia da bere che per cucinare.

Come ci si approvvigiona di acqua?

Un tempo da fonti, fontane, pozzi, poi l’avvento delle acque minerali in bottiglia di vetro; oggi viene utilizzato  il Pet, (polietilene tereflalato) che pare rilasci, a contatto con l’acqua, l’antimonio. L’IARC (International Agency for Research) lo ha classificato nella categoria 2B – fattore quindi che può provocare il cancro. Le ricerche hanno dimostrato che l’antimonio viene rilasciato nell’acqua a temperature elevate e quando l’acqua è a contatto con la plastica per un lasso di tempo prolungato. Da poco alcune marche hanno cominciano ad utilizzare il PET parzialmente vegetale.

La storia dell’acqua in bottiglia

Consumo di acqua in bottiglia in Italiasperanza

Maggior consumo di acqua dall’acquedotto, motivazioni:

Complice la crisi economica, il peso da trasportare, la diffidenza sulla freschezza dell’acqua in bottiglia e di un eventuale esposizione prolungata a fonti di calore, la nuova coscienza ambientalista, il consumo di acqua in bottiglia è diminuito (-3,5% dati Nielsen relativi all’anno finito in marzo 2015). Quella del rubinetto ha costi infinitamente più bassi, arriva direttamente in casa e, in molti casi, è di buona qualità. I controlli sulle fonti che forniscono acque minerali o oligominerali vengono fatti solo annualmentte e ogni 3 anni fanno la riformulazione dei parametri. L’acqua dell’acquedotto viene analizzata in parecchi punti ogni giorno, quindi si può dire che la vera acqua potabile è quella dell’acquedotto, le altre possono non esserlo.

“L’acqua del sindaco”

In molti comuni d’Italia si è pubblicizzata l’ “acqua del sindaco” con la installazione di punti da cui prelevare l’acqua anche addizionata di anidride carbonica. Una delle problematiche che possono avere questi distributori di acqua è un eventuale inquinamento del beccuccio da dove scende l’acqua, essendo esposto agli agenti atmosferici ed ad eventuali atti vandalici.

Addolcitori, sistemi di depurazione e filtrazione

Già da tempo si è cercato di addolcire le acque troppo ricche di calcare con metodi come gli addolcitori, gli apparecchi a magneti e quelli elettronici, e poi con sistemi di filtrazione complessi come l’osmosi inversa, spesso però l’acqua non ha un buon equilibrio elettrolitico e non disseta, perché è troppo povera di minerali e oligoelementi.
Un ottimo sistema è la microfiltrazione a struttura composita che funziona a un grado di filtrazione nell’ordine di 0,5 micron. E’ il sistema più utilizzato in commercio, soprattutto nei locali pubblici come Bar e ristorazione, in quanto si eliminano eventuali inquinanti lasciando inalterate le caratteristiche fisico-chimiche dell’acqua.

Perche è importante la microfiltrazione

La domanda che spesso ci si pone è…. cosa può accadere all’acqua mentre scorre nella rete idrica?. .. Contaminazioni chimiche? microbiologiche? Non è semplice rispondere a questo quesito anche perché vi sono realtà molto differenti. Va tuttavia precisato che le abitazioni più recenti sono generalmente dotate di tubazioni in materiali inerti che non rilasciano composti chimici pericolosi. Possiamo quindi affermare che a meno che non vi siano guasti, rotture di tubazioni ingenti, la rete idrica domestica non altera chimicamente la qualità dell’acqua.

L’acqua buona da bere e da mangiare!

“l’acqua per mangiare bene e bere meglio”  è lo slogan che utilizza l’ azienda Imidra che assembla apparecchi con il sistema Refiner. Nel suo piccolo costruisce e personalizza apparecchiature in base alle esigenze della clientela. Una realtà che ho avuto il piacere di conoscere personalmente, e di cui ne ho apprezzato il sistema.
L’acqua non serve solo per dissetarci ma anche per cucinare, per questo è importante usare un’acqua filtrata in tutte le preparazioni che richiedono acqua.

Perché bere l’acqua purificata con un sistema REFINER ?

-Perché l’acqua del rubinetto passata nella filiera di micro filtrazione REFINER diviene “biotrattata”, è batteriologicamente pura, senza essere intaccata da osmosi, raggi UV, mineralizzazioni, ecc.
-Perché è più buona da bere e migliore per cucinare, mantenendo i sali minerali in equilibrio, eliminando cloro e impurità.
-Perché è un’acqua sempre fresca, mai stagnante (al contrario delle bottiglie di acqua minerale).
-Perché è un’acqua sicura, essendo sotto il controllo dei laboratori pubblici.
-Perché risolve i problemi di spazio, fornitura, magazzino e smaltimento dei vuoti.
-Perché è conveniente, facendo risparmiare un ingente costo continuativo.

Filtri a struttura composita sistema REFINER

E’ un filtro a struttura composita, autorizzato dalle istituzioni preposte che, dopo averne verificate efficacia e validità, ne consentono l’immissione sul mercato (Aut. Min. Sanità nr. 400.4/18.10/1954 del 07/10/91). Il sistema REFINER non modifica la struttura chimico-fisica dell’acqua potabile (pH, durezza, conducibilità elettrica, residuo fisso), ma determina solo una effettiva purificazione, ad un grado di microfiltrazione assoluto di 0,5 micron. Inoltre esercita una debatterizzazione istantanea dell’acqua; il sistema di purificazione ha la funzione di eliminare completamente l‘odore e il sapore del cloro e tutti gli altri odori o sapori sgradevoli, e/o eventuali inquinanti che hanno costituito il vero ostacolo all’utilizzo di acqua di rubinetto, riducendone sempre di più il consumo e favorendo invece la crescita esponenziale del consumo di acque minerali.

L’apparecchio che assembla l’azienda Imidra, rispetta tutte le raccomandazioni previste dalla Legge, a partire dal sistema che interrompe il flusso dell’erogazione dell’acqua all’esaurimento dei litri di autonomia dichiarati dal costruttore, il tutto senza l’utilizzo di energia elettrica.

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