Alimentazione e cucina postfestività-ricette

La dieta postfestività o del “coccodrillo”

Il clima festivo fatto di incontri conviviali a volte,  ci porta inesorabilmente a trasgredire dimenticando i buoni propositi prefestivi, mangiamo di più del dovuto e poi ci lamentiamo come fa il coccodrillo!

Come già scritto nell’articolo http://www.gabriellafrancesconi.it/abbuffate-e-dieta-postanatalizia/

per rientrare nella normalità alimentare, oltre ad osservare e rispettare alcuni punti, bisogna poi applicarli e rendere alcuni di questi pratici in cucina. 

Esauriti dolciumi vari, ma anche insaccati e salumi, paste ripiene e intingoli, si dovrebbe ritornare ad una cucina frugale fatta di: minestre, zuppe, legumi, ortaggi e verdure dell’ orto e selvatiche sotto forma di brodi, decotti, centrifugati, succhi estratti e acqua in purezza lontano dai pasti.

E’ importante soprattutto per chi ha patologie legate allo squilibrio glicemico e lipidico mangiare alimenti che limitino tali squilibri. Certo non è facile ridurre la quantità di cibo, bisogna farlo un pò per volta con alimenti che diano sazietà e minor calorie, ma in particolare quelli che stimolano meno il “picco glicemico”, situazione  metabolica concausa dello stimolo a mangiare spesso, a non sentirsi mai sazi.

Di seguito alcune ricette utili all’organismo per detossicarsi e stimolare i sistemi metabolici:

Insalata di cavoli all’agro di melagrana

Cosa serve: cavolfiore freschissimo, cavolo cappuccio rosso, senape o rafano, arachidi al naturale o tostate, succo e semi di melograno, kefir, erba cipollina, rucola, olio Evo, sale aromatico.
Come si fa: sgranare a piccoli pezzi il cavolfiore crudo, tagliare a fettine sottili il cavolo rosso.

Fare un’emulsione con senape e kefir, condire l’insalata insieme a del succo di melograno meglio se fresco, olio e sale; spargere semi di melograno e arachidi.
Aromatizzare con erba cipollina e rucola.
Accompagnare con crostini di pane al pesto di rucola, oppure pesto di foglie giovani di cavolo nero e noci macadamia.

Piatto ricco di: sulforafano, acido ellagico, antocianine, fermenti lattici, minerali, vitamine.

Macedonia di  ortaggi e fagioli in crema di verdure ed erbe

Cosa serve: ortaggi misti (sedano, carote, cavolo rapa, broccoli, cavolfiore, cipolla, zucca, patate bianche e viola, ecc.), verdure a foglia (cavolo nero, cavolo cinese, foglie esterne del cavolo e della scarola, cicoria, bietole, erbe amare come tarassaco o cicoria selvatica, ecc.),  mela, fagioli borlotti surgelati, alga wakame o kombu, aglio, zenzero, prezzemolo, coriandolo, curcuma in polvere o in radice fresca, olio Evo e sale aromatico.

Come si fa: cuocere i fagioli con le alghe, salare a fine cottura e spolverizzare con curcuma in povere.

Lessare in  abbondante acqua le verdure a foglia e la mela con la buccia, aromatizzare con frutti di coriandolo e alloro. Cuocere una decina di minuti e frullare, dopo aver tolto la foglia di alloro; la consistenza deve essere abbastanza fluida.

Tagliare a quadrettini gli ortaggi e farli rosolare in olio Evo e un trito di: aglio, zenzero e prezzemolo, lasciar stufare il soffritto, mescolando di tanto in tanto, cuocere per poco tempo, gli ortaggi devono restare croccanti.

Assemblare nei piatti o nella zuppiera: prima la crema di verdure, poi la dadolata di ortaggi e infine i fagioli e le alghe.

Spargere petali di calendula o erbe aromatiche fresche come ad esempio, erba cipollina e maggiorana.

Nb: per un piatto completo basta aggiungere delle fettine di pane integrale raffermo, magari strofinato con zenzero o aglio.

Piatto a basso impatto glicemico ricco di: clorofilla, vitamine, sali minerali (iodio, ferro, magnesio), proteine e fattori protettivi (curcuma, zenzero, alghe)

Polenta di farina di sorgo e castagne

 Cosa serve: farina di sorgo della ditta La Romagnola https://www.la-romagnola.it/ e farina di castagne (proporzione 3:1), latte di mandorle, castagne secche, scorza di limone, marmellata di castagne, cime di rapa, nocciole tostate tritate, olio Evo e sale dolce di Cervia.

Come si fa: cuocere le castagne in acqua aromatizzata con la scorza di mezzo limone e un pizzico di sale.

Tostare la farina di sorgo, fare una polenta insieme alla farina di castagne e al latte di mandorle (proporzione farina / latte 1:3). Durante la cottura aggiungere dei pezzetti di castagna.

Cuocere fino ad una consistenza tale da attaccarsi al cucchiaio, lasciar raffreddare in uno stampo o pirofila.

Decorare e servire con altre castagne e con brodo ristretto e amalgamato ad un pò di marmellata di castagne, un trito di nocciole e delle cime di rapa precedentemente saltate in padella con aglio e olio.

Piatto a medio indice glicemico ricco di: carboidrati (senza glutine) e proteine.

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