Canapa sativa, usi alimentari e nutrizionali [+RICETTE]

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La Canapa sativa utilizzata fin dalle più remote epoche storiche come prodotto tessile e alimentare per animali, viene oggi rivalutata come uso alimentare umano per la ricca presenza di acidi grassi essenziali e proteine ad alto valore biologico.

Cenni botanici della Canapa sativa

La Canapa sativa da non confondere con la Canapa indica, la cui coltivazione e uso alimentare è vietato, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Cannabinaceae. Ha un ciclo annuale e la sua altezza può variare dai 1,5 a 2 metri, fino ad un massimo di 5 metri di alcune varietà.

Generalmente è una pianta Dioica, ciò significa che possiede fiori unisessuali che crescono su individui di sesso diverso, ma ne esistono varietà Monoiche (fiori di sesso diverso sulla stessa pianta), più adatte alla coltivazione da seme.

La pianta germina in primavera e fiorisce in estate inoltrata e prima della formazione dei fiori non è possibile riconoscere il sesso.
La Canapa è una pianta molto versatile ed adattabile, può essere coltivata in diverse condizioni pedologiche e climatiche, a diverse altitudini e latitudini.

Preferisce terreni umidi ma teme i ristagni d’acqua soprattutto nelle prime fasi di crescita. Non ha bisogno di pesticidi e fertilizzanti, necessita di pochissima irrigazione; ha dimostrato di resistere alla carenza d’acqua più di tutte le altre colture industriali.

In Italia veniva coltivata in tutte le regioni, per gli usi industriali, soprattutto in Emilia e Campania e per la produzione di semente in Piemonte.

Eccelsero tra le terre da Canapa Bologna e Ferrara.

Parti della Canapa sativa ad uso alimentare

Semi di Canapa

In termini botanici, i semi di canapa sono piccoli acheni che si sviluppano nei fiori delle piante femminili.
Giunti alla maturazione, verso fine estate, formano un guscio secco e sottile, di un colore che va dal marrone al grigio con leggere striature.
Sono piccoli e di forma ovoidale (lunghezza 3-5mm – larghezza 2-3mm) e di un peso che varia dai 0,02 ai 0,03g / seme, a seconda delle varietà.
Il guscio contiene soprattutto carboidrati rinchiusi in fibre alimentari, che possiamo mangiare ma non assimilare, e clorofilla, che conferisce un colore verde all’olio di semi di canapa.

Proteine, grassi e piccole quantità di carboidrati sono immagazzinati in piccole goccioline di olio nelle cellule che costituiscono la maggior parte della polpa. In quantità inferiori troviamo anche vitamine, lecitina, fosfolipidi, fitosteroli e altro.
L’olio di semi di canapa contiene circa i 75% di acidi grassi essenziali che comprende il 15-20% acido alfa-linolenico di tipo Omega 3, spesso poco presente ma indispensabile per la nostra alimentazione.
Le proteine del seme (25% – 35%) contengono tutti gli amminoacidi essenziali in una quantità ottimale e principalmente in una forma facilmente assimilabile. Contengono metionina e cisteina, aminoacidi solforati poco presenti nei vegetali e l’edestina, una proteina di facile assimilazione.

L’impiego dei semi interi o della loro polpa comprende il loro crescente uso per la produzione di birre, snaks e prodotti da forno.

Un modo per gustarli semplice e salutare e di tostarli leggermente e salarli. Il loro gusto un po’ nocciolato li rende tanto appetibili quanto nutrienti.

I Semi di Canapa decorticati possono sostituire con vantaggio la proteina della soia o del riso in bevande sostitutive del latte (latte di soia, bevande al cioccolato, ecc.

Il valore alimentare del seme di canapa è stato riconosciuto in Italia dal Ministero della salute nel 2009.

Olio di Semi di Canapa

Il maggiore contributo alla salute dei semi è dato dall’olio per il suo alto contenuto di acidi grassi polinsaturi e per la proporzione in essi contenuti di Omega 3 ed Omega 6 (rapporto 1:3). Ha un ottimo contenuto anche di GLA (acido gamma linolenico).

Il nostro organismo non è in grado di sintetizzare gli omega 3 per cui devono essere assunti attraverso la dieta in quantità sufficienti per lo svolgimento di funzioni metaboliche indispensabili, consentendo la sintesi di molecole che intervengono positivamente nei processi infiammatori e nel mantenere elastiche le membrane cellulari.
L‘Olio di semi di Canapa viene estratto a freddo, per semplice pressione, ha un odore gradevole e un sapore di nocciola.
L’impiego dell’Olio di Semi di Canapa si sta diffondendo sia come integratore alimentare, ma anche come uso terapeutico nel trattamento di patologie come: malattie dell’apparato respiratorio (asma, rinite, sinusite, otite e allergie respiratorie); artrosi; eczema atopico; herpes; dermatiti; acne; malattie del sistema immunitario; epilessia; artrite reumatoide; sindrome premestruale.
L’assunzione regolare di Olio di Semi di Canapa, infatti riduce i livelli ematici di colesterolo LDL e trigliceridi, diminuisce il livello di aggregazione piastrinica ed è cardioprotetttivo.
Mentre diversi olii di semi contengono fattori antinutrizionali, come gli inibitori della Tripsina contenuti nella Soia, i Semi di Canapa ne sono privi.
Confronto Nutrizionale del Seme di Canapa con quello di Soia

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La Farina di Semi di Canapa è la polpa finemente macinata, che rimane dopo che i Semi di Canapa vengono torchiati per estrarne l’Olio. Contiene dal 5 al 10% di olio, circa un 30% di proteine e inoltre fibre e minerali.

A chi è utile l’assunzione del seme e dell’olio di Canapa?

A chi ha un’alimentazione povera di proteine di origine animale, a chi vuole integrare l’assunzione di Omega 3 da fonte vegetale sia per intolleranza o allergia agli oli di pesce o per chi attua un regime vegetariano stretto.

Vista l’azione nutriente e protettiva dei semi e dell’olio, la loro assunzione è raccomandabile a tutte le persone in salute o in fase di recupero durante e dopo malattie: bambini, adolescenti, adulti sportivi e non, anziani, mamme in gravidanza e allattamento.

1) Pasta di canapa al pesto di semi di canapa [+RICETTA]

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Cosa serve:

  • pasta alla farina di canapa
  • semi di canapa decorticati
  • parmigiano
  • prezzemolo
  • olio extravergine di oliva
  • olio di semi di canapa
  • aglio

Preparazione:

mettere in un mortaio di marmo o di ceramica (suribachi): semi di canapa decorticati, parmigiano, uno o più spicchi d’aglio e prezzemolo a piacere.

Frantumare il più possibile e per ultimo unire un filo di olio di oliva e/o olio di semi di canapa. Versare il pesto in una padella antiaderente e saltare la pasta alla canapa o altra pasta confezionata o fatta in casa come ad esempio le tagliatelle verdi all’ortica.

2) Minestra risottata di semini alla farina di canapa [+RICETTA]

Cosa serve:

  • semini alla farina di canapa (specialità alimentare Bio.in a base di semola di grano duro e farina di semi di canapa)
  • parmigiano
  • semi di canapa decorticati e ridotti a farina
  • funghi champignon o porcini
  • passata di pomodoro fresco
  • olio extravergine di oliva
  • prezzemolo
  • aglio

Preparazione:

fare un trito di aglio e prezzemolo, soffriggere leggermente in olio di oliva, aggiungere i funghi tagliati finemente, la passata di pomodoro, un pizzico di sale e un po’ di acqua. Versare la pasta e mescolare continuamente aggiungendo acqua calda. A cottura ultimata mantecare con parmigiano e semi di canapa ridotti in farina.

 

Tutto ciò che è stato scritto non vuole sostituirsi a diagnosi e cure mediche, ma ha un intento puramente informativo e di stimolo al raggiungimento e mantenimento di una buona salute.

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