Colesterolo e tuorlo d’uovo-facciamo il punto: nuove linee guida

Cos’è il colesterolo

Il colesterolo – la parola deriva dal greco e significa «bile» (in greco chole) e «solido» (in greco stereos), è una molecola lipidica presente in quasi tutti i tessuti del corpo umano ed è un elemento indispensabile in diversi processi metabolici.

Cosa sono le lipoproteine  HDL e LDL

All’interno del circolo sanguigno tutti i grassi, compreso il colesterolo, vengono racchiusi in lipoproteine che sono molecole fatte da un “cuore” di lipide avvolto da un guscio proteico, solo in questo modo possono raggiungere i vari tessuti.
Le HDL sono lipoproteine utili per il trasporto del colesterolo. Il loro compito è di prelevare dalle cellule e dal sangue il colesterolo in eccesso e di ricondurlo al fegato. Le HDL sono altresì in grado di staccare dalle pareti delle arterie il colesterolo già depositato. Il colesterolo HDL fornisce quindi un contributo essenziale nella prevenzione della calcificazione delle arterie.
Le LDL trasportano il colesterolo ai diversi organi del nostro corpo, dove viene fatto entrare nelle cellule attraverso appositi punti di immissione, i cosiddetti recettori. Quando è in eccesso e ossidato può dare problemi all’apparato cardiocircolatorio.

Quali sono gli alimenti più ricchi di colesterolo?

Secondo l’INRAN, il cibo a più alto contenuto di colesterolo è il tuorlo d’uovo, con variazioni a seconda che si tratti di uova di tacchina (2397 mg. su 100) ,anatra (2110 mg.), gallina (1337). Seguono le frattaglie, il burro, i crostacei e imolluschi…..
Risulta evidente che sulla carta il tuorlo d’uovo dovrebbe essere eliminato drasticamente dall’alimentazione!

2 premesse importanti:

1) Esiste un colesterolo che deriva dal cibo (endogeno) e quello che autoproduce il fegato (esogeno). Da ultimi studi scientifici, quello da cibo è solo il 20-30% del totale, mentre gioca un ruolo importante quello che il fegato produce per la richiesta dell’organismo, soprattutto quando deve riparare le pareti cellule nei processi infiammatori. Sembra assurdo ma quando non c’è abbastanza colesterolo in circolo, il fegato ne produce e le cellule ne sintetizzano di più.
Normalmente esiste una regolazione per cui, se ci sono molte LDL in circolo, la sintesi endogena viene fortemente limitata. Esistono tuttavia varie condizioni che stravolgono questo meccanismo regolatorio, diminuendo la sensibilità delle cellule alla presenza di LDL. Meno colesterolo è portato dentro, meno colesterolo arriva e tante più LDL vengono immesse in circolo.
2) lLa genetica gioca un ruolo importante in questo processo metabolico di regolazione.

La scienza dell’alimentazione è in evoluzione?!

Per più di quarant’anni si è sempre puntato il dito sui cibi troppo ricchi di colesterolo, senza avere fatto degli studi approfonditi sul loro vero impatto negativo sull’apparato cardiocircolatorio, insieme ad altri fattori. È chiaro che in questa mancanza ci ha guadagnato l’industria farmaceutica e qui sorgono forti dubbi!!!!

Tuorlo d’uovo assolto dal “tribunale dei nutrizionisti americani”

Ecco crollare un pilastro della vecchia “nutrizionistica” ad opera di studi fatti negli Stati Uniti…

” l’uovo, il principale indiziato pare sia stato assolto”, insieme ai gamberi. Insomma non sarebbero più cibi preoccupanti per la salute (solo per il 20%), attribuendo il resto della responsabilità ai geni.
Come al solito si passa dalla padella alla brace, perché così è più semplice e può spingere ad un rassegnato fatalismo… “mangiamo, tanto ci pensano i farmaci che regolano i ricettori dell’assorbimento”….

Perché il tuorlo d’uovo non danneggia le arterie e il fegato?

La natura nella sua saggezza ha messo nel tuorlo d’uovo una sostanza, la colina, che mantiene l’integrità delle membrane cellulari, è un ottimo antiossidante, riduce l’omocisteina e le infiammazioni.
La colina ha anche un azione protettiva del fegato, di conseguenza l’uovo non fa così male al fegato, solo in caso di stasi biliare o calcolosi in quanto, stimolando la contrazione della cistifellea, può causare coliche.
Inoltre contiene un elevato contenuto in lecitine che favoriscono il trasporto inverso del colesterolo (dalle arterie al fegato) potenziando l’attività delle HDL (il cosiddetto colesterolo buono).

Quante uova mangiare e come cucinarle

Premetto che è importantissimo che la gallina sia stata allevata libera e nutrita con sementi e mangimi naturali o ancor meglio biologici, in quanto, c’è anche una diminuzione della quantità di colesterolo a favore di una maggior quantità di fosfolipidi.
Si possono consumare dalle 4- 6 uova la settimana, molto dipende anche dalle capacità digestive personali e dai metodi di cottura.
La lunga cottura rende l’uovo più difficile da digerire, mentre le alte temperature denaturano le sostanze che danno benefici, per cui bisognerebbe assumere l’uovo cucinato in tempi brevi: in camicia, all’occhio di bue, mentre la frittata con verdure o il tortino andrebbero cotti in forno a calore moderato.

Conclusione

Poiché quello che rende il colesterolo nemico della nostra salute è quando questo si ossida e di conseguenza aderisce alle pareti causando ispessimento e restringimento (aterosclerosi), associare i cibi ricchi di colesterolo a vegetali ricchi di sostanze antiossidanti, compreso un bicchiere di vino rosso!, è già una garanzia che questo nuocerà molto meno alla nostra salute.
La saggezza nel associare alimenti in sinergia, permette di fare un gaudente pasto, un misto di salute e bontà!

Mangiate più uova Bio!!!

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