Zeolite attivata: Depurazione da Metalli Pesanti

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Tossine, metalli pesanti e radicali liberi inquinano sempre di più la matrice extrcellulare e di conseguenza sangue, organi e tessuti, impedendo anche l’assorbimento di sostanze nutritive e disturbando la comunicazione cellulare.

Nelle cure primaverili di depurazione bisognerebbe per prima cosa eliminare quelle sostanze tossiche che bloccano o limitano la depurazione.

In questo senso opera la Zeolite.

Caratteristiche della Zeolite

Le Zeoliti sono minerali microporosi di origine vulcanica.
In Italia l’unica miniera è nella provincia di Grosseto, altre si trovano in Slovacchia, Austria, Islanda, in ogni modo sono poche nel mondo le miniere di questo prezioso minerale. Il tufo giallo napoletano ne contiene il 70-80% e anche il tufo rosso di Orvieto.
Il nome Zeolite deriva dalle parole greche zeo e lithos e vuol dire “pietra bollente”, infatti, se scaldata libera acqua e sembra che bolla.
Le zeoliti si formano dal incontro fra lava e acqua di mare.
La loro struttura è formata da piccoli canali in grado di legare: tossine, metalli pesanti, radicali liberi, nitrosamine, micotossine e pesticidi.
La Zeolite clinoptilolite o  ZECLA  viene detta “attivata”, quando in seguito ad un procedimento meccanico-fisico, effettuato da speciali mulini, viene resa maggiormente disponibile la superficie assorbente (da 3 m. a 250 metri quadrati).

La Zeolite come dispositivo medico

La zeolite è un dispositivo medico che l’autorizza come sostanza idonea per neutralizzare l’eccesso di radicali liberi, sanare dai metalli pesanti (mercurio, piombo, cadmio, ecc.) e altre sostanze come:  nitrosamine, micotossine, pesticidi ecc.

Studi scientifici sulla Zeolite

Una ricerca internazionale guidata dal Prof. Pavelic, alla quale partecipa anche l’Italia (Università la Sapienza di Roma), sta studiando l’efficacia terapeutica di questo dono della natura.
Numerosi articoli apparsi su prestigiose riviste scientifiche dimostrano che la Zeolite è un utile complemento nella cura di parecchie patologie, soprattutto quelle caratterizzate da aumento di produzione di radicali, da intossicazioni da metalli e da infiammazioni.
In Austria, nell’Ospedale di Villach, la Zeolite viene utilizzata in campo oncologico per ridurre gli effetti della chemio e radioterapia.
Ricordo anche che la zeolite è stata utilizzata a Chernobyl per ridurre i danni ambientali e alle persone e anche a Fukushima.

Come agisce la zeolite

La sua azione si attua a livello del tratto gastro-intestinale e di conseguenza poi su tutti gli organi emuntori e tessuti e come conseguenza avremo:

-riduzione dello stress organico per eliminazione di sostanze tossiche.

-rigenerazione della funzionalità degli organi.

Benefici nell’assunzione di Zeolite

  • diminuzione dello stress ossidativo (studi e ricerche cliniche come quella presso l’Ospedale di Villach in Austria), con conseguente minor rischio di malattie degenerative (ischemie, epatiti, cirrosi, cataratta, ulcera, colite, Morbo di Chron, Alzheimer, Parkinson ecc.), compreso vari tipi di cancro.
  • Eliminazione di metalli pesanti (mercurio, piombo, cadmio) e sostanze tossiche-velenose come: arsenico, ioni ammonio, micotossine e anche radioisotopi (stronzio e cesio).
    Tale disintossicazione è sistemica, in quanto, nel lume intestinale affluiscono i metalli dal resto dell’organismo e l’eliminazione avviene tramite le feci. La chelazione è selettiva.
  • Rigenerante della funzionalità cutanea in caso di: dermatiti, dermatiti allergiche, acne, psoriasi, eczemi, piaghe, ferite, herpex, acne(studi russi). Gli studi sono stati fatti sull’applicazione topica della Zeolite sia sciolta in acqua che su uno strato sottile di pomata grassa.
    I tempi di cura si sono rivelati diversi per tipo di patologia, in caso di acne è stata associata anche la dose orale (3.5 g. al dì).
  • Inibizione crescita cellule tumorali (studi in vitro e su animali), anche sulle cellule dei tumori cutanei.
  • Diminuzione dei sintomi legati a chemio e radioterapie, con miglioramento delle condizioni e allungamento della vita. Ciò è dimostrato da numerose esperienze cliniche.

A chi è utile la Zeolite

È particolarmente utile alle persone che per lavoro vivono in ambienti ad alto rischio biologico, a chi abita in luoghi inquinati, agli sportivi per l’aumentata produzione di radicali e di acidosi tissutale, alle persone anziane, ai convalescenti, a chi assume molte proteine di origine aniamle e come prevenzione un po’ a tutti che viviamo sotto questo cielo e su questa terra.

Quanta Zeolite assumere

Premetto che bisogna considerare solo le Zeoliti attivate con un contenuto minimo di Clinoptilolite del 94-95%. Personalmente utilizzo la zeolite della ditta:http://www.veneto-aziende.net/info_22462_ATENA+S.r.l.+-+prodotti+per+la+salute+ed+il+benessere/

Come prevenzione e depurazione primaverile:

2 misurini da 5 g. cadauno al giorno, divisi in due somministrazioni, sciolti in un bicchiere di acqua seguito da un altro bicchiere abbondante. Si raccomanda  di bere durante il giorno molta acqua per evitare stitichezza. L’assunzione deve avvenire almeno mezz’ora prima dei pasti  per almeno 1 mese.
Se il prodotto è in capsule, bisogna rapportarlo ad un dosaggio totale di circa 9-10 g. giornalieri.

Tossicità della Zeolite

Assenza di tossicità o reazioni avverse confermata da studi (Prof. Pavelic) anche su animali. A questo proposito la Zeolite, con autorizzazione UE è entrata a far parte di mangimi per animali con buoni risultati sulla loro salute.

Nuove applicazione della Zeolite

Vista la sua grande capacità di scambio ionico fra sostanze, il consiglio regionale della Toscana ha proposto di utilizzare la Zeolite anche come purificatore di aria, attraverso strutture composte da Zeolite e argento da inserire nelle strutture sanitarie, un ecotecnologia in espansione.
Piccoli pezzetti di zeolite se messi nel frigorifero tolgono odore e carica batterica.

 

 

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